Redazionalmente Corretto del 13 gennaio 2004
13 gennaio 2004 Redazionalmente Corretto
La
prima pagina del quotidiano di Largo Fochetti, cioè La
Repubblica (Rep.), ieri 12 gennaio si apriva con "Bossi:
il Polo tradisce i patti". Guido Passalacqua, di professione
intervistatore di Bossi, ha scritto una bella intervista al leghista.
Sul numero di ieri la cosa più interessante è la
foto di pagina 12 che illustra l’articolo di Gabriele Romagnoli
dal titolo: "Saleh, il Barbiere d’Arabia". Saleh è
uguale a Massimo D’Alema. Ottima, come sempre, la corrispondenza
di Alberto Flores D’Arcais sulla campagna per la Casa Bianca.
Deludente, invece, Zuccopycat anche perché non ha ancora
scritto l’articolo sulla prossima invasione della Luna. Certamente
arriverà, intanto gli suggeriamo due slogan intorno al
quale zuccopycatteggiare: "No moon for Oil" o "Not
in the Mars name".
Domenica c’era una formidabile intervista di Antonello Caporale (Cap.) a Giovanna Melandri. Cap. l’ha presa in giro in modo perfido, spiegandole che il succo del suo intervento all’Assemblea dei girotondi era sintetizzabile con un catastrofico "Più tasse per tutti". Melandri se ne è accorta soltanto nel corso dell’intervista, ha tentato di giustificarsi, di modificare, di smussare, di fare retromarcia pur non indietreggiando. L’effetto era comico. Cap. è stato geniale quando ha dato voce a un militante: "A Giova’, sta storia delle tasse nun me convince proprio". Eugenio Scalfari si è astenuto dal commentare Norberto Bobbio, preferendo ripetere che non è "un grande estimatore di Antonio Fazio" però. Di Bobbio ha scritto Ezio Mauro. Con tutti quei riferimenti a Torino sembrava più un articolo della Stampa, nonostante lì non abbiano scritto, come Mauro, che "Bobbio rifiutava l’equidistanza tra fascismo e comunismo".
Non è vero. Sulla Stampa, infatti, Barbara Spinelli ha scritto che "Bobbio aderì con convinzione alla tesi sulla somiglianza dei totalitarismi". E, ricorda la Spinelli a onta del capo republicones, Bobbio lo ribadì "in un’intervista a Giancarlo Bosetti". Indovinate su quale giornale? "Su Repubblica".
Mauro, infine, ha fatto passare una volgarità di Giorgio Bocca su Pietrangelo Buttafuoco che aveva intervistato Bobbio e su Bobbio medesimo come se questi fosse poco lucido: "Ricordo con sofferenza e disprezzo la cattiva azione di un diffamatore che andò a Torino a intervistarlo per un foglio di destra e che ricorreva a trucchi e a inganni per fargli confessare" il suo passato fascista. Bobbio, un paio di giorni dopo, era il 14 novembre 1999, spiegò sulla prima pagina della Stampa che Butt. non gli tese nessuna trappola. Fece sapere di "aver letto il testo dell’intervista" prima che andasse in stampa, che aveva detto cose che non aveva "mai detto così esplicitamente", e quanto al fatto che avesse rimosso il suo fascismo perché se ne vergognava, commentò: "E’ proprio così". Anche Bocca è proprio così. (continua)
Domenica c’era una formidabile intervista di Antonello Caporale (Cap.) a Giovanna Melandri. Cap. l’ha presa in giro in modo perfido, spiegandole che il succo del suo intervento all’Assemblea dei girotondi era sintetizzabile con un catastrofico "Più tasse per tutti". Melandri se ne è accorta soltanto nel corso dell’intervista, ha tentato di giustificarsi, di modificare, di smussare, di fare retromarcia pur non indietreggiando. L’effetto era comico. Cap. è stato geniale quando ha dato voce a un militante: "A Giova’, sta storia delle tasse nun me convince proprio". Eugenio Scalfari si è astenuto dal commentare Norberto Bobbio, preferendo ripetere che non è "un grande estimatore di Antonio Fazio" però. Di Bobbio ha scritto Ezio Mauro. Con tutti quei riferimenti a Torino sembrava più un articolo della Stampa, nonostante lì non abbiano scritto, come Mauro, che "Bobbio rifiutava l’equidistanza tra fascismo e comunismo".
Non è vero. Sulla Stampa, infatti, Barbara Spinelli ha scritto che "Bobbio aderì con convinzione alla tesi sulla somiglianza dei totalitarismi". E, ricorda la Spinelli a onta del capo republicones, Bobbio lo ribadì "in un’intervista a Giancarlo Bosetti". Indovinate su quale giornale? "Su Repubblica".
Mauro, infine, ha fatto passare una volgarità di Giorgio Bocca su Pietrangelo Buttafuoco che aveva intervistato Bobbio e su Bobbio medesimo come se questi fosse poco lucido: "Ricordo con sofferenza e disprezzo la cattiva azione di un diffamatore che andò a Torino a intervistarlo per un foglio di destra e che ricorreva a trucchi e a inganni per fargli confessare" il suo passato fascista. Bobbio, un paio di giorni dopo, era il 14 novembre 1999, spiegò sulla prima pagina della Stampa che Butt. non gli tese nessuna trappola. Fece sapere di "aver letto il testo dell’intervista" prima che andasse in stampa, che aveva detto cose che non aveva "mai detto così esplicitamente", e quanto al fatto che avesse rimosso il suo fascismo perché se ne vergognava, commentò: "E’ proprio così". Anche Bocca è proprio così. (continua)
