Redazionalmente Corretto del 16 gennaio 2004
16 gennaio 2004 Redazionalmente Corretto
La
prima pagina del quotidiano di Largo Fochetti, cioè La
Repubblica (Rep.), ieri 15 gennaio si apriva con "Parmalat,
allarme di Tremonti". In prima parte un bel racconto di
Giampaolo Pansa sul Tanzi che voleva acquistare Rete4 con l’appoggio
di Ciriaco De Mita (e quindi di Rep.). Rep. ospita, a pagina
16, una nota politica di Piero Ricca, l’uomo che diede di buffone
al Cav.
Massimo Giannini indaga nella mente perfida del Cav. bastonato sulla Gasparri e sul Lodo Maccanico: "Cosa fa Silvio Berlusconi?", si chiede Giann. Già, cosa fa? "Tace". Ma non perché sia malato, eppure Giannini non è contento di avere un premier in forma: "Il compiacimento per le buone condizioni di salute del primo ministro non esaurisce l’inquietudine sulle sue prossime scelte strategiche. Semmai le accresce". Avete capito bene: il fatto che il Cav. sia in salute "accresce" l’inquietudine. Ma il Cav. non sta zitto? Sì, ma secondo Giannini è la prova che sta preparando una sorpresa per mettercela in quel posto. La sa lunga Giann. E annuncia ai lettori che alle prossime elezioni il Cav. li fregherà "con 400 miliardi di euro già stanziati dal partito-azienda". Per dirla chiara, 400 miliardi di euro sono ottocentomila miliardi di lire (800.000.000.000.000). Con i soldi "già stanziati" dal suo partito-azienda, il Cav. potrebbe varare 20 Finanziarie da quarantamila miliardi, potrebbe coprire in un colpo solo trentadue buchi Parmalat, potrebbe ricostruire l’Iraq di tasca propria undici volte, potrebbe comprare sedicimila Vieri, si potrebbe ridurre centotrentatré milioni di volte le borse sotto gli occhi. Invece, per Rep, li spenderebbe per la cadrega di Schifani. Una cosa però è certa, se il padrone di Rep, il Carl., fosse stato altrettanto generoso, se avesse cioè stanziato anche lui "400 miliardi di euro", anziché di misere lire, come fece, avrebbe certamente acquistato la Sme, e ora non ci troveremmo in questo casino.
Fenomenale, al solito, Guido Rampoldi, nella sua battaglia contro gli americani ostaggio dei neocon. Segnala che in Arabia Saudita sia tutto rose e fiori (se fosse vero, sarebbe la prova che i neocon hanno avuto ragione a fargli prendere uno spavento ma non è vero). Ramp! ha intervistato il fratello del re, il quale predica la "nonviolenza di Gandhi". Il principe è un sincero riformista ma Ramp! forse non sa che a) Talal bin Abdelaziz a corte conta zero; b) che è il costruttore di Riad 2; c) che è il papà di Al Waleed, socio in affari del Cav. (continua)
Massimo Giannini indaga nella mente perfida del Cav. bastonato sulla Gasparri e sul Lodo Maccanico: "Cosa fa Silvio Berlusconi?", si chiede Giann. Già, cosa fa? "Tace". Ma non perché sia malato, eppure Giannini non è contento di avere un premier in forma: "Il compiacimento per le buone condizioni di salute del primo ministro non esaurisce l’inquietudine sulle sue prossime scelte strategiche. Semmai le accresce". Avete capito bene: il fatto che il Cav. sia in salute "accresce" l’inquietudine. Ma il Cav. non sta zitto? Sì, ma secondo Giannini è la prova che sta preparando una sorpresa per mettercela in quel posto. La sa lunga Giann. E annuncia ai lettori che alle prossime elezioni il Cav. li fregherà "con 400 miliardi di euro già stanziati dal partito-azienda". Per dirla chiara, 400 miliardi di euro sono ottocentomila miliardi di lire (800.000.000.000.000). Con i soldi "già stanziati" dal suo partito-azienda, il Cav. potrebbe varare 20 Finanziarie da quarantamila miliardi, potrebbe coprire in un colpo solo trentadue buchi Parmalat, potrebbe ricostruire l’Iraq di tasca propria undici volte, potrebbe comprare sedicimila Vieri, si potrebbe ridurre centotrentatré milioni di volte le borse sotto gli occhi. Invece, per Rep, li spenderebbe per la cadrega di Schifani. Una cosa però è certa, se il padrone di Rep, il Carl., fosse stato altrettanto generoso, se avesse cioè stanziato anche lui "400 miliardi di euro", anziché di misere lire, come fece, avrebbe certamente acquistato la Sme, e ora non ci troveremmo in questo casino.
Fenomenale, al solito, Guido Rampoldi, nella sua battaglia contro gli americani ostaggio dei neocon. Segnala che in Arabia Saudita sia tutto rose e fiori (se fosse vero, sarebbe la prova che i neocon hanno avuto ragione a fargli prendere uno spavento ma non è vero). Ramp! ha intervistato il fratello del re, il quale predica la "nonviolenza di Gandhi". Il principe è un sincero riformista ma Ramp! forse non sa che a) Talal bin Abdelaziz a corte conta zero; b) che è il costruttore di Riad 2; c) che è il papà di Al Waleed, socio in affari del Cav. (continua)
