Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Marco Travaglio è un imbroglione

Lo so, non è uno scoop. Ma un suo esagitato fan mi ha girato un suo pezzo non so se sull’Unità o sul giornalino del penitenziario in cui sostiene che Il Foglio, Giuliano Ferrara, Stefano Pistolini e io avevamo predetto la vittoria di John McCain. Chiunque abbia letto il giornale e il blog nell’ultimo mese sa che è vero esattamente il contrario, cioè che eravamo certi della vittoria di Obama, e a valanga. Prima, invece, quando si era ancora lontani dal voto ho sempre scritto che chi diceva di sapere il vincitore mente sapendo di mentire. Non era un riferimento a Travaglio, ma il ragazzo è fatto così, fa così coi fatti. Quando non gli tornano, se li crea. Addirittura mette in mezzo Pistolini, uno che ha raccontato Obama quando ancora Travaglio copiava verbali (no, non l’ultimo di due secondi fa). Uno che ogni giorno, non da ieri, ma dal 2004, ha spiegato su carta e in video la grandezza e la predestinazione di Obama. A proposito, Barack si scrive con la "c", prima della "k".
Nell’articolo del secondino, tra varie fesserie sui neocon neanche fosse Caretto, è citato poi un mio virgolettato, dal quale pare che io abbia scritto che Obama è una “bolla che potrebbe sgonfiarsi rapidamente” e che non lo avrebbe votavo nessuno. Travaglio ha verbalizzato ad minchiam. La mia frase, scritta peraltro il giorno dopo la vittoria di Obama, senza il trattamento Travaglio, cioè quando era ancora vera, era questa: "Nessuno sa come andrà a finire a novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell’Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente". Il pezzo vero, quello mio, non la ricostruzione dell’ex primo editorialista della Lega di Bossi, spiegava perché Obama pur vincendo le primarie avesse preso meno voti di Hillary. E, inoltre, ribadiva che "Obama è super, meraviglioso, stupendo e la sua vittoria alle primarie è storica, epocale, straordinaria" e che "Obama ha vinto anche per aver predisposto la più strepitosa macchina organizzativa e di autofinanziamento mai vista in politica, a dimostrazione che il senatore non è uno solo chiacchiere e spillette". Mica è come Travaglio, quello tutto chiacchiere e manette.
PS
Secondo il secondino avrei anche scritto che Sarah Palin è "un incrocio tra Bob Dylan e Erin Brockovich", quando è evidente che nel mio articolo il riferimento a Dylan è per Obama, non a Palin.

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