Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Glamorama la città


Mi ha divertito molto il ritratto della gioventù bruciata di Torino, scritto da Giuseppe Culicchia. Spero che a Torino non siano così, perché sarebbe grave (se pensate anche che hanno Cobolli Gigli). Non c’è molta storia, non succede niente, ma "Brucia la città" si fa leggere. Il punto, però, è che è uguale a "Glamorama" di Bret Easton Ellis. In realtà non è uguale, perché In Glamorama succedono molte cose, forse anche troppe, ed è nel suo genere un capolavoro. E’ uguale l’idea, il plot, lo stile, tutto. Culicchia, del resto, sa come scrive Ellis, avendo tradotto gli ultimi due suoi romanzi. In giro ci sono molte lodi per la ventata d’aria nuova che questo (ripeto: bel) libro ha portato alla letteratura italiana. Rendiamoci però conto che siamo nel 2009 e che Glamorama è del 1998.

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