Sinistra tiepida per Tony, ma c’è Veltroni
Roma. Con un editoriale pubblicato martedì mattina, Il Foglio ha suggerito al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di sostenere la candidatura di Tony Blair alla nuova carica di presidente permanente del Consiglio europeo, prevista dal Trattato di Lisbona. Ieri, con un breve intervento in prima pagina, il premier ha confermato il sostegno del governo italiano alla candidatura e si è saputo che ha telefonato al presidente della Commissione europea José Barroso per caldeggiare la nomina dell’ex premier britannico. Anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, tiepido su Blair fino a qualche giorno fa, ha assicurato il suo appoggio all’iniziativa.
Il Foglio ha chiesto alle massime personalità del centrosinistra italiano di aderire a un breve testo (che leggete qui sopra) di sostegno della candidatura dell’ex leader e stratega della sinistra e dell’Ulivo mondiale. L’ex segretario del Partito democratico Walter Veltroni ha aderito, mentre il suo successore Dario Franceschini ha detto esplicitamente di “no”. Nessuna risposta dall’altro candidato alla segreteria del Pd, Pierluigi Bersani. In altre faccende affaccendati Enrico Letta, in Calabria, e Francesco Rutelli, al Copasir. Piero Fassino, responsabile Esteri del Partito democratico in missione proprio a Bruxelles, ha preferito non firmare perché la “questione è delicata”, ma anche perché il Pd non ha ancora deciso che posizione prendere. Altri esponenti di primissimo piano del centrosinistra hanno declinato l’invito, chiedendo la cortesia di non essere citati. Hanno detto di “sì” a Blair presidente l’ex presidente della Camera Luciano Violante e l’ex sottosegretario agli Esteri, il rutelliano Gianni Vernetti, così come il direttore di Europa, quotidiano d’area Pd, Stefano Menichini, e il direttore del centro studi montezemoliano Italia Futura, Andrea Romano.
L’appello
Tony Blair è un uomo politico dotato di leadership culturale, di spirito innovativo e di capacità di condurre grandi battaglie ideali, etiche e morali. Da premier britannico ha rinnovato la sinistra mondiale ed è diventato un modello per la destra più moderna. Blair oggi è il candidato ideale per l’incarico di presidente del Consiglio europeo, previsto dal Trattato di Lisbona. Il presidente sarà la faccia dell’Europa e rappresenterà l’Unione nelle relazioni internazionali. Serve una figura di grande caratura internazionale, capace di scaldare i cuori e di essere rispettata dentro e fuori dai confini europei. Tony Blair for president.
Walter Veltroni, deputato Pd, Gianni Vernetti, deputato Pd; Luciano Violante, deputato Pd; Stefano Menichini, direttore di Europa; Andrea Romano, direttore di Italia Futura.