Camilleri penoso/3
I lettori di Camillo sono gente seria e paziente, al punto da definire con precisione le balle raccontate al Fatto da Camilleri (balle, Fatto e Camilleri, insieme, sono parole che non mi fanno impressione).
Ecco che cosa ha scritto Francesco Caputi:
1. Non è vero che l’on.le Berlinguer confidò a Sciascia del coinvolgimento della CIA e del KGB nel caso Moro, per giunta in "felice collaborazione" (perla tratta da una nota silloge di quarta mano che ha ammorbato per anni i lettori votati all’autoflagellazione); Sciascia riferì, invece, che Berlinguer parlò dell’esistenza di rapporti tra i servizi segreti cecoslovacchi e le BR.
2. Non è vero che Sciascia "naturalmente" ne scrisse un articolo nel Corriere, perché la questione emerse nel corso dell’audizione dell’on.le Andreotti davanti alla Commissione d’inchiesta parlamentare per il caso Moro. Infatti, la Commissione doveva rispondere, tra gli altri, al quesito sul se fossero coinvolti organizzazioni terroristiche e/o Stati stranieri nel caso Moro. Andreotti lo escluse perentoriamente, scatenando la reazione di Sciascia: "Ma se persino Berlinguer mi disse…".
La conseguente querela di Berlinguer si risolse con una pronunzia di non luogo a procedere del G.I. di Roma ex art. 68 della Costituzione (immunità) proprio perché Sciascia aveva riferito questa circostanza (peraltro, ritenuta "falsa" dal giudice) non già riportandola a vanvera sul giornale, come fa Camilleri, bensì nell’esercizio del suo mandato parlamentare.
Infine, l’esistenza di qualche rapporto tra i servizi segreti cecoslovacchi e le BR fu confermata da un’informativa del Sisde, citata da Sciascia nella relazione di minoranza della Commissione parlamentare Moro, nonché dalla scoperta postuma di alcuni dossier cecoslovacchi