Per non parlare dell’acquisto di Tiago e Poulsen
Incredibile editoriale di fine anno di Sergio Romano, a riprova che il Corriere ha i migliori editorialisti d’Italia sulle questioni italiane e tra i peggiori sulla politica estera. Romano, già noto per aver dato di "piccolo e tozzo" a Bush (alto 1 metro e 80 cm), ora dà la colpa a Bush di qualsiasi cosa: "la guerra afghana, la guerra irachena, la guerra libanese, la guerra georgiana, la guerra di Gaza, le guerre africane, i massacri del Darfur, una lunga serie di attentati terroristici da Madrid a Londra, dal Pakistan all’India, dall’Indonesia alla Turchia, e una serie non meno importante di repressioni poliziesche in Birmania, nel Tibet, nello Xinjiang, in Iran. Il catalogo delle crisi economiche e finanziarie non è meno lungo, da quella del petrolio e del gas a quella dell’industria automobilistica, da quella americana dei mutui a quella delle banche e delle compagnie di assicurazione, da Wall Street alla City. (…) Aggiungo, per completare il quadro, che in questo marasma si sono fatti spazio gli avventurieri e i corsari, da quelli che controllano gli Stati, come il venezuelano Hugo Chávez e i signori nordcoreani di Pyongyang, a quelli che catturano le navi nel Golfo di Aden e al largo delle coste somale".
E che dire, poi, della campagna acquisti della Juventus?