Calciopulitopoli oggi/2
La Gazzetta torna subito Pravda rosa e in prima pagina lancia una notizia non notizia, contenuta in un’intervista del 2006 di Massimo Moratti a Sabelli Fioretti del magazine del Corriere. Anche il Corriere, con ottima evidenza, pubblica la stessa cosa. Moratti, già allora, aveva detto in un’intervista che anche lui aveva parlato con Bergamo. Ma anche che la differenza era il contenuto delle intercettazioni, non il fatto stesso che ci fossero telefonate. A parte che allora si diceva esattamente il contrario e infatti per il contrario, per il solo fatto delle telefonate e dei rapporti, la Juventus è stata condannata come ha ripetuto più volte anche il giudice autore della sentenza Sandulli ("Nella nostra sentenza evidenziammo soprattutto cattive abitudi ni, mica illeciti classici. Si doveva far capire che quello che c’era nelle intercettazioni non si fa. E’ stata una condanna etica") per i rapporti stretti e intensi, ma se si volessero analizzare i contenuti (speriamo) è evidente che le frasi degli interisti e dei milanisti ad arbitri, guardalinee e designatori sono decisamente più compromettenti di quelle mai contestate a Moggi (non ci sono, ripeto, intercettazioni tra Moggi e arbitri durante il campionato).
Provatene un’altra, anche perché poi è Repubblica a svelare che questa storia dell’intervista a Sabelli Fioretti è tornata d’attualità mica per la grande prova giornalistica dei gazzettieri o dei corrieristi. No, dice Repubblica, che la distribuivano ieri in sede dell’Inter.
