Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Baustelle a Milano


Stasera ci sono i Baustelle a Milano e nel weekend scorso (a parte vedere Cella 211 e cantare Grazie Roma) non ho fatto altro che sentire il loro nuovo disco, I mistici dell’Occidente.
Al primo ascolto mi aveva deluso, parecchio. Poi tutti mi hanno detto di ascoltarlo con più attenzione e in effetti avevano ragione loro. E’ molto bello, è molto suonato, ben prodotto (dall’uomo dei Rem) e non ha paragoni con nessun altro disco italiano di questi tempi. Ci sono un paio di canzoni simil Rem: San Francesco (del periodo di Reveal) e La canzone della rivoluzione (del periodo di Fables of the Reconstruction, con tocchi dei fratelli Righeira). Il primo pezzo, Indaco, pare una cover baustelliana dei Pink Floyd (peccato solo il finale con il flauto che avrebbe voluto essere tanto Genesis e Jethro Tull, ma pare Inti Illimani). Fantastica la title track che, come dice il Corriere, pare Fabrizo De André che suona per Sergio Leone. Le mie preferite, però, sono Il sottoscritto, Follonica e L’estate enigmistica

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