“Una vicenda singolare”
Strepitosi, come sempre, al Corriere della Sera-Rcs, partner ufficiale dell’Inter F.C.
Giustamente festeggiano la prima finale di Coppa dei Campioni dopo 38 anni e definiscono "una vicenda singolare" il modo in cui allora, nel 1972, gli Onesti raggiunsero la finale. Singolare? Singolarissima, visto che agli ottavi sul campo avevano perso 7-1 (sette a uno) contro il Borussia Mönchengladbach. Gli avvocati dell’Inter (no, non ancora Guido Rossi, ma Peppino Prisco) trovarono il modo di far annullare la debacle da parte dell’Uefa, a causa di una lattina vuota che aveva colpito Boninsegna non facendogli niente e, visto che c’erano, riuscirono anche a far dimenticare che a fine partita Mario Corso aveva preso a calci l’arbitro. "Una vicenda singolare" e, diciamo, non isolata. Sul campo sono battibili, ma a tavolino non li batte mai nessuno.
