Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Metodo Auricchio

Quelli dell’uccellino di Del Piero, il miglior blog juventino in circolazione, hanno applicato il metodo da bar dello sport del tenente colonnello Auricchio con cui sono state fatte le indagini di calciopoli, cioè il riscontro sui giornali sportivi delle telefonate intercettate.
Dunque, c’è questa nuovissima intercettazione (svelata ieri a Matrix) tra Facchetti – quello dolce e severo che non telefonava mai, ma scriveva memoriali e riceveva in sede arbitri in servizio – e il designatore degli arbitri Bergamo:

Facchetti: “Guarda che ho guardato, ho guardato lo score di Bertini (ndr quando ha arbitrato l’Inter)…quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte…”
Bergamo: “Porca miseria, facciamo cinque, quattro, quattro allora…eheheh”
Facchetti: “Eheheh…”
Bergamo: “Ma vittorie però…”
Facchetti: “Digli che è determinante domani”
Bergamo: “Si, no lo devi sentire ora, mi ha chiamato ma non potevo rispondere”
Facchetti: “E’ determinante, ha fatto dodici partite, quattro, quattro, quattro…”
Bergamo: “Una, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per “V”
Facchetti: “Quella giusta, quella giusta, quella giusta
Bergamo: “Sì, ma viene, vedrai, bene, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai

Bene, applicando il metodo Auricchio, che è successo in quella partita?
Ecco che cosa ha scritto, nella cronaca dell’indomani, Andrea Sorrentino su Repubblica:

"Al 4′ Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall’ area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiara), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all’ Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana»."

"Comunque all’ingiustizia rimedia subito Zola: il suo destro su punizione dai 17 metri è un buffetto dolcissimo al pallone che si addormenta in rete sotto l’ incrocio alla destra di Carini. L’ Inter pareggia subito: corner, mischia nell’ area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare".

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