Poi non dite che non ve l’avevo detto
15 agosto 2006, cioè quattro anni fa, il mio articolo sul Foglio cominciava così:
"C’era una volta la Juventus, ora non c’è più. E’ morta. E’ stato bello, ma è finita. Thank you very much, John Elkann. Inutile illudersi. Insensato sperare in una rinascita targata famiglia Agnelli. Folcloristico pensare che in cotante mani l’orizzonte sportivo di questa entità che si ostinano a chiamare Juventus F. C. possa essere diverso da quello di una tonica Sampdoria".
Ora con il direttore sportivo, il direttore tecnico, l’allenatore, il preparatore, il medico, forse anche il regista, il terzino, il goleador e la seconda punta della Sampdoria in maglia bianconera il quadro è finalmente completo. In Champions però ci vanno loro, i doriani veri.
