Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Il “ma anche” di Obama

Questa sera l’Amministrazione Obama presenta la nuova Strategia di sicurezza nazionale (qui il testo). C’è la conferma che di una politica di sicurezza nazionale più di destra di quella di Bush (lo so, diranno tutti il contrario). Obama vuole un’America più realista, meno impegnata a diffondere i valori democratici nel mondo rispetto al suo predecessore. Ma non del tutto: la diffusione della democrazia resta infatti un pilastro della dottrina americana, solo con meno enfasi rispetto a prima (uno dei capitoletti delle 52 pagine si intitola comunque «Promuovere la democrazia e i diritti umani all’estero»).

Obama ovviamente vuole fare tutto in concordia con la comunità internazionale, tipica posizione liberal. Ma, di nuovo, fino a un certo punto. Se c’è da fare da soli, si fa da soli (fenomenale il passaggio in cui si dice quanto sia bella la corte penale internazionale, ma si aggiunge che "difenderemo sempre i nostri uomini" e la sosterremo quando le sue inchieste saranno in linea con i nostri interessi, i nostri valori e in linea con le leggi americane). E poi se c’è da intraprendere azioni coperte e non proprio in linea con le convenzioni internazionali, si può fare.

Insomma, si tratta del solito e difficile tentativo di un presidente liberal di conciliare l’idealismo di cui si era appropriato Bush (diffusione della democrazia) con il realismo di destra (non ci si muove per gli ideali, ma per gli interessi nazionali). Al dunque non cambia niente: l’America vuole distruggere Al Qaida – e per farlo usa forze e strumenti militari più ingenti rispetto al passato – cercherà di cooperare con la comunità internazionale per la diffusione dei valori democratici e proverà a farlo senza urlare a voce alta.

Obama non parla di Islam né di estremismo religioso e, attraverso il suo principale consigliere su questi temi John Brennan (già numero 2 della Cia di Bush), spiega che non c’è niente di religioso nella barbarie di Al Qaeda. I presidenti americani devono dire questo, anche Bush diceva che "l’Islam è una religione di pace", ma sappiamo tutti che non ci crede nessuno. Il terrorismo di Al Qaeda è islamico, il radicalismo estremista è islamico, gli uomini bomba sono islamici. Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani.
C’è qualche altra stupida concessione al politicamente corretto, tipo l’idea che una legislazione interna contro il surriscaldamento terrestre fa diventare l’America più forte nell’arena internazionale, ma per il resto è un documento condivisibile, prevedibile e, in fondo, abbastanza inutile.

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web