Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Mai e poi mai

Il Foglio ha chiesto ai corrispondenti stranieri in Italia se anche nei loro paesi i giornali pubblicano le paginate di intercettazioni

Jörg Bremer, della Frankfurter Allgemeine Zeitung, risponde con molta decisione che “in Germania niente del genere sarebbe possibile. È vietato e non è mai successo. Per quanto riguarda la Faz, il mio giornale, non ha mai pubblicato il testo di un’intercettazione prima di un processo".

Libération, Eric Joseph, dice che a sua conoscenza “mai in Francia, né sul mio giornale né su altri, sono state pubblicate intercettazioni con particolari privati che non abbiano un interesse pubblico. Solo il Nouvel Observateur ha pubblicato un presunto sms di Sarkozy alla ex moglie Cécilia, ed è finita con le scuse del giornale”.

Miguel Mora, del quotidiano spagnolo El País: “Non è mai successo che venissero pubblicate intercettazioni come accade sui giornali italiani, anche perché noi abbiamo una norma deontologica che lo evita. Evita, cioè, che persone che non hanno a che fare con una certa indagine compaiano con nome e cognome sui giornali. Il contrario sarebbe strano".

Peter Popham, Independent: "In Inghilterra non è mai successo ed è impensabile"

Patricia Mayorga, cilena di El Mercurio: "Non è mai successo che il mio giornale abbia  pubblicato intercettazioni del genere di quelle che escono in Italia. Direi di più: in Cile le intercettazioni non si usano tanto, se non altro per il ricordo di quello che è stato il regime di Pinochet

Rachel Donadio, del New York Times, dice che non sono mai state pubblicate pagine di intercettazioni sul New York Times o altrove, "se non quelle rese pubbliche durante i processi". Conclude Donadio: "E’ diversa anche la sinistra, che in Italia vuole più intercettazioni, al contrario di quanto avviene negli Stati Uniti"

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