La sconfitta del Morattismo-Leninismo
Ora tutti dicono ciò che già avrebbero voluto dire quattro anni fa, quando loro malgrado Marcello Lippi e la Juventus vinsero il Mondiale di Germania e impedirono di aggiungere il "Lippi cornuto" all’eterno coro "arbitro cornuto", che è la versione curvaiola delle conspiracy theories più becere. La colpa, dicono ora, è del mister, vergogna Lippi, buuu buuu. Non capiscono niente di calcio e, se ci fate caso, a dirlo sono quasi sempre gli interisti (che è come dire la stessa cosa). Dovrebbero imparare a indossare qualche colpa propria, oltre agli scudetti altrui.
Lippi ha fatto la squadra con i giocatori che esprime il nostro calcio, un calcio modesto. Avrei portato l’unico grande campione italiano, Mario Balotelli. Ma ricordo che Balotelli è riserva nella sua squadra. Ex post avrei portato anche Totti, perché magari un tiro l’avrebbe azzeccato. Ma stiamo parlando di un calciatore di 35 anni, spesso in infermeria. Il calcio italiano è questo. La colpa non è di Lippi. E’ di chi l’ha ridicolizzato, distrutto, cancellato. Quando la Nazionale era espressione della Juventus e del Milan, le squadre che secondo i dietrologi compravano gli arbitri e telefonavano con le schede estere, l’Italia arrivava in finale e dominava in lungo e largo in Europa e nel mondo. Ora che con una manovra di palazzo è arrivato al potere il morattismo-leninismo, finiamo dietro Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.
