Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Il rapporto di Obama sulle auto

DETROIT. Dal nostro inviato.
«Segnali di successo», li ha definiti la Casa Bianca presentando un rapporto ufficiale sulla “ricostruzione dell’industria americana automobilistica”. Questa mattina (ore 18,15 italiane), proprio per sottolineare i segnali di successo, il presidente Barack Obama visiterà prima la fabbrica Jefferson North della Chrysler guidata da Sergio Marchionne, poi andrà alla General Motors. La settimana prossima visiterà la Ford a Chicago, l’unica delle “big three” di Detroit a non essere stata “salvata” da Washington.
Poco più di un anno fa, l’industria automobilistica americana era sul punto della bancarotta, le fabbriche chiudevano, gli operai venivano licenziati, il sistema di produzione delle automobili statunitensi sembrava destinato a perdere il suo ruolo nel mercato globale. «C’è ancora molto da fare», hanno detto ieri Ron Bloom e Ed Montgomery, il consigliere del ministro del Tesoro e il capo della task force sull’industria automobilistica della Casa Bianca nonché autori del rapporto. I progressi però sono superiori alle aspettative. Se il governo americano non fosse intervenuto, si legge nel documento, GM e Chrysler sarebbero fallite e si sarebbero persi oltre un milione di posti di lavoro. Nell’anno precedente l’intervento, l’industria automobilistica aveva perso 334mila addetti. Dal momento dell’investimento federale, i posti di lavoro sono aumentati di 55mila unità. Chrysler ha aggiunto un turno nella fabbrica che Obama visiterà questa mattina, assumendo 1100 persone con contratti che prevedono condizioni inferiori rispetto a quelli stipulati in precedenza.
Nel primo trimestre 2010, le “big three” hanno registrato un utile operativo. E’ la prima volta che accade dal 2004: GM di 865 milioni di dollari, Chrysler di 143 milioni. Le aspettative del secondo quarto sono altrettanto positive: Ford ha annunciato un profitto da 2,6 miliardi di dollari; la trimestrale Chrysler, attesa per il 9 agosto, dovrebbe confermare il dato positivo di inizio anno.
Il rapporto della Casa Bianca spiega che sono anche aumentate le prospettive per un rientro prima del previsto dell’investimento pubblico. Ad aprile GM ha ripagato il prestito 6,7 miliardi di dollari al Tesoro, cinque anni prima della scadenza. A maggio, Chrysler ha restituito al Tesoro e al fondo salva-imprese 3,4 miliardi di dollari.
Christian Rocca

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