Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Che facciamo con l’Iran?

Obama ha convocato un gruppo di giornalisti esperti in relazioni internazionali per spiegare la politica americana sull’Iran. Robert Kagan, presente all’incontro, sintetizza così: «The "news" out of this briefing was that the administration wanted everyone to know how tough it was being on Iran». Una cosa che si era capita anche senza l’onore di essere invitati nella Roosevelt Room. Anche gli altri presenti all’incontro sostengono con parole e toni diverse la stessa tesi: fallimento della politica della mano tesa, gran successo sulle sanzioni, sanzioni che cominciano a funzionare, bastone e carota a seconda di che cosa decidono gli ayatollah. David Ignatius, presente anche lui, sostiene che Obama abbia rilanciato la trattativa. Ottima la sintesi di Max Boot, non presente. Un hurrà e mezzo per Obama anche dal bushiano Peter Feaver.
Intanto il Dipartimento di Stato, cioè Hillary Clinton, ha riconfermato nell’annuale rapporto sul terrorismo che l’Iran “remained the most active state sponsor of terrorism

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