Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/11

Due dischi jazz, ma non solo jazz. Il primo esce il 17 agosto. Si intitola Chamber Music Society. L’autrice, musicista e cantante si chiama Esperanza Spalding. Capigliatura afro-chic, bellezza travolgente, tacchi a spillo. Origini nere da parte di padre. Gallesi, ispaniche, native american da parte di madre. Nata e cresciuta in un ghetto di Portland, in Oregon. A cinque anni, guardando in tv il violoncellista Yo Yo Ma, ha imparato da sola a suonare il violino. Dicevano tutti fosse una bambina prodigio. Suonava molti strumenti, tutti bene. A un certo punto le è capitato per caso di provare il contrabbasso. Ha composto musica, scritto i testi, girato il mondo. A suo nome sono usciti due dischi. Chamber Music Society è il terzo. Per il 2011 ne ha già pronto un altro, Radio Music Society. Ha suonato due volte alla Casa Bianca. Obama se l’è portata anche a Oslo, dove per la terza volta ha omaggiato il presidente nella serata del Nobel. Esperanza ha solo 25 anni.
Pat Metheny dice che la ragazza ha «l’X factor». Critici solitamente inflessibili la definiscono una via di mezzo tra Stevie Wonder e Wayne Shorter, per la sua capacità di mescolare funk, soul e jazz in modo moderno e cool. Lei preferirebbe essere un incrocio tra Madonna e Ornette Coleman, una material girl capace di destrutturare la canzone jazz.
Chamber Music Society sta tutto nel titolo: musica da camera. Le atmosfere sono rarefatte, ma spontanee e volutamente improvvisate. C’è un trio d’archi, assieme a voce, basso, piano, batteria e percussioni. Secoli fa, la musica da camera era il luogo dove si suonava la musica per le masse. Nel secolo scorso, le camere da musica sono state sostituite dalla radio come strumento di diffusione musicale. Alla radio, Spalding dedica il cd del prossimo anno.
L’altro disco, nei negozi americani dal 10 agosto, è Domador de Huellas (domatore di impronte) del pianista argentino Guillermo Klein. La formazione è piano, voce, tromba, sax, clarinetto, Fender Rhodes, basso elettrico e batteria. Klein è il latin jazz degli anni Dieci: canzoni popolari e jazz, influenze classiche e musica pop. Sesto senso per la melodia e arrangiamenti non convenzionali. Il disco è dedicato a Gustavo detto Chuchi Leguizamón, un musicista, poeta e scrittore argentino morto nel 2000. I due nuovi dischi di Esperanza Spalding e di Guillermo Klein possono essere ascoltati sull’imperdibile sito della Npr music, alla pagina First Listen.
Christian Rocca

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