Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

I Moderaterna hanno vinto la valvaka


Live blogging dalla festa elettorale dei Moderaterna del premier Fredrik Reinfeldt


La festa è finita. Il buffet, in svedese Fika, è ancora lì
——-

Contento, ma tirato. Il più grande risultato della destra da quando è stato introdotto il diritto di voto. Due elezioni fa, i moderati avevano il 15 per cento, contro il 40 dei socialdemocratici. Ora li divide soltanto lo 0,8 dal gigante svedese. Ma la maggioranza è netta di centrodestra. Il premier conferma che aprirà ai verdi e che non governerà con i democratici svedesi. Alla maggioranza mancano soltanto due voti, ma in Svezia la gran parte dei voti è bipartisan. I verdi non sono così distanti. I socialdemocratici e gli ex comunisti per battere il governo si devono alleare con i nazionalisti. Si scaverebbero la tomba, altro che festa nel museo.
—–
E’ arrivato Fredrik Reinfeldt annunciato da uno stupendo rap svedese "Det Flytter" (qualcosa tipo "scorre") di Wille Craafoord

—–
I quattro leader rossoverdi (3 partiti, ma i verdi ne hanno due) si salutano in diretta tv per la prima volta dalla notizia della sconfitta. In studio abbracci e baci mesti. Come a un funerale.
——-
23.26. Si aspetta solo l’arrivo del premier Fredrik Reinsfeldt. Il vincitore delle valvaka. Non parlo giapponese, quindi no so che cosa stia dicendo la leader socialdemocrat. Ma a giudicare da voce, postura e movenze sembra la zia. I moderati le hanno tributato un applauso.
——-
"Mona-Mona-Mona-Mona". Da noi vuol dire altro, ma al museo (al museo!) dove sono riuniti i socialdemocratici si celebra la spaventosa sconfitta. La leader socialdemocratica Mona Sahlin è tiratissima. La sinistra svedese ha bisogno di un Tony Blair, ammesso che non si sia già accasato tra i Moderati. Lei non ha mai sorriso.
——-
Lo svedese è identico al giapponese. La differenza sono i capelli biondi e gli occhi a mandorla, ma è uguale. Ci prendono in giro da un millennio.
——-
La tv di stato svedese si prepara a intervistare i leader degli 8 partiti. Un giornalista li aspetta all’ingresso e comincia intervistarli uno per uno. Li accompagna alla sala trucco. L’intervista continua mentre le truccatrici tolgono sudore e mettono cerone. Il democratico svedese Akesson è identico al mio amico Capezzone (copyright Guidone De Franceschi sul Foglio)
——–
A Stoccolma trionfo dei moderaterna: 34% contro il 21% dei socialdemocratici.
——-
Sta parlando Jimmie Akesson, leader dei nazionalisti. Per la prima volta entrano in Parlamento con 20 seggi. Entusiasmo. Coro stile Lazio ai tempi di Sven Goran Eriksson: "Jimmie Akesson la-la-la-la, Jimmie Akesson la-la-la-la". Tra i Moderati silenzio di tomba.
—–
Prima proiezione seggi (SVT): Alleanza 174, Rosso verdi 155, Democratici svedesi 20. I seggi sono 349. L’Alleanza ne ha esattamente la metà. Uno dei portavoci dei socialdemocratici: "Una delusione incredibile e gigantesca"
——
Secondo  SVT, l’Alleanza conquisterebbe la maggioranza dei seggi, nonostante l’ingresso al Riksdag dei "democratici svedesi" nazionalisti. Grandi hurrah al Clarion Hotel Sign. Buffet sempre sgombro:

——
I socialdemocratici sono disperati. Fino all’ultimo pensavano di farcela. Ma hanno perso. Secondo gli exit poll avrebbero fatto il peggior risultato dal 1914. Restano il primo partito, ma sono il passato. Non a caso hanno organizzato la festa elettorale in un museo. Molto appropriato. In sala stampa c’è chi dice che la conferma del premier di centrodestra è una notizia epocale in Svezia. Equivale alla caduta del Muro di Berlino.
——
Se questi risultati saranno confermati, l’alleanza di governo dovrà faticare in Parlamento. L’arrivo risicato dei democratici svedesi (i nazionalisti, li costringerà a chiedere aiuto ai Verdi?
——-
In sala stampa, i Mac battono i Pc 20 a 14. Buffet meno ricco, ma ugualmente snobbato.
——
Le due cose più impressionanti qui al quartier generale del partito dei Moderati: il mancato assalto al buffet nel pieno centro del salone e un cameriere che con aspirapolvere portatile passa tra le gambe e aspira live anche la più piccola briciola di pop corn (gli svedesi, come scritto stamattina sul Sole, sono fissati con le briciole). Ah, poi ci sono molte bionde.
——
Altro exit poll, più favorevole al governo: 49,1 contro 44 e virgola. Nazionalisti al 4,6. Grande entusiasmo, ora. Anche perché il partito del premier è a meno 0,9 dai socialdemocratici (30 a 29,1)
——
Primi exit poll danno l’alleanza di governo in vantaggio sui rosso verdi: 48,7 a 46,4. I democratici nazionalisti entrerebbero d’un soffio, 4,1%. Non grandissima soddisfazione, in sala, per il risultato dei moderati: 27,2, poco più dell’altra volta. I socialdemocratici primo partito: 32,7 (-2,3% rispetto all’altra volta). Si torna al buffet.
——-
Manca un quarto d’ora alla chiusura delle urne in Svezia. Al quartier generale dei Moderati del premier Reinfeldt non c’è agitazione. La festa è al Clarion Sign Hotel, in pieno centro. nell’albergo accanto c’è la sinistra ex comunista. Il ministro delle Finanze Andrew Borg passeggia col suo codino e sorride. Buffet di qualità straordinaria (in svedese si chiama fika). Non c’è caos. Siamo tutti svedesi

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web