Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Novità svedesi

Avvincente come in match di Wilander, la partita delle elezioni svedesi non si è ancora chiusa a causa del conteggio dei voti espressi per posta e di una legge elettorale porcatasson. Le ultime sono queste, a poche schde ancora da conteggiare e a molti calcoli ancora da fare: l’alleanza ha guadagnato un seggio e ora gliene mancano 2 per la maggioranza assoluta di seggi. Il partito del premier è salito al 30,1 e i socialdemocratici sono scesi al 30,6. Due dei 4 partiti dell’alleanza di governo non sono riusciti a strappare due seggi per 7 (sette) e 12 (dodici) voti. Possibile ricorso e riconteggio. Ci sono da assegnare anche dei seggi di recupero, su base nazionale. Ma i matematici interpellati (i matematici! Only in Sveden. Only in Swreden) dicono che per il governo sarà dura pescare lì. A oggi l’alleanza di centrodestra ha preso più voti delle opposizioni di sinistra e di estrema destra messe assieme, ma meno seggi. Intanto, come previsto sul Sole, i partiti stanno attuando la convention ad exludendum nei confronti dei nazionalisti (gli altri hanno scritto di destra xenofoba decisiva per il governo). L’idea è di diminuire il numero dei membri delle singole commissioni parlamentari per non consentire ai 20 deputati nazionalisti di poter partecipare ai lavori di tutti i comitati. Non è bello.

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