Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Un caso di studio per il prof. Stille

Non mi interessa niente della casa di Montecarlo, mi interessa lo stato del giornalismo italiano. Il Sole e il Post hanno giá spiegato gli aspetti imbarazzanti della vicenda “dimissioni” di Profumo, dimissioni che non ci sono mai state. Potrei aggiungere il caso Vittorio Emanuele, sputtanato per mesi in prima pagina da Repubblica e gli altri, poi tenuto nascosto quando i magistrati hanno stabilito che il fatto non sussisteva. Ora c’è la questione Montecarlo. Il giornalismo alle vongole, in questo caso, non è quello del Giornale o del Fatto, ma quello di Repubblica. Repubblica è campione di questa disciplina. L’avete letto l’editoriale di Ezio Mauro di oggi, no? Breve, acuto, sbaudo: Fini deve spiegare. La stessa cosa, Mauro l’aveva scritto mi pare l’11 agosto quando si iniziò a capire che il caso del cognato non era del tutto inventato. Prima e dopo e durante, però, Repubblica scrive le più fantasiose accuse, parla di patacche, rispolvera i servizi. Dossieraggi, deviazioni, trame oscure. Paginate di D’Avanzo. Poi, nel momento in cui si scopre che le cose forse sono vere, arriva in prima pagina l’editoriale severo di Mauro. Contro Fini, invece che contro se stesso.

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