Altri guai (internazionali) per Obama
Non saranno come quelli del Cav., ma il presidente americano dopo la sconfitta di midterm ha incassato altre tre batoste sul piano internazionale (con tanti saluti a quelli che «quando-ci-sarà-lui-signor-lei»). Il G20 ha respinto la proposta di Obama di fare pressioni sulla Cina per rivalutare la sua moneta e nel documento finale ha chiesto ai paesi con una politica monetaria un po’ così (cioè all’America) di essere vigile contro l’eccesiva volatilità della moneta. Obama, infine, non è riuscito a chiudere l’accordo sul libero scambio con l Corea del Sud. L’unica buona notizia internazionale arriva, ma guarda un po’, dall’Iraq: al Maliki è stato nominato nuovo primo ministro, a otto mesi dalle elezioni.
