Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Se esistesse un ordine dei giornalisti

Ci fosse un vero ordine dei giornalisti, ma per fortuna non c’è, dovrebbero essere radiati quasi tutti i direttori dei giornali italiani. Su WikiLeaks il pensiero unico del giornalista collettivo ha raccontato balle, ha pubblicato soltanto le informazioni e le valutazioni dei diplomatici Usa utilizzabili nella battaglia politica interna (Berlusconi affarista, caciarone, antiamericano) senza peraltro sottolinerare che non si trattava di giudizi degli americani, tantomeno della politica americana, ma di voci, notizie e indiscrezioni raccolte da fonti italiane. Il pensiero unico del giornalsita collettivo, soprattutto, non ha riportato le conclusioni di tutti i cable al DIpartimento di Stato, secondo cui nonostante tutto, malgrado le feste e il resto, liquidare Berlusconi come un clown sarebbe un errore, anche perché sulle questioni decisive non sgarra. Il giornalista collettivo non l’ha scritto. Ha scritto che secondo i diplomatici americani Berlusconi è un alleato inaffidabile, quando invece secondo i cable, oltre che secondo le dichiarazioni e le politiche di Obama e di Hillary, è un alleato affidabile. Gli unici ad aver riportato nella loro interezza i cable, comprese le conclusioni, sono stati ieri Il Sole 24 Ore e oggi il Foglio.

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