Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Tu vuo’ fa’ l’antiamericano

Siamo alla follia. Il pensiero unico del giornalista collettivo prima ha utilizzato i cable di WikiLeaks per accusare Berlusconi di essere poco filo-americano, ora usa un altro cable per accusare Berlusconi di essere troppo filo-americano (sul caso Calipari). Stupefacente. Per confondere ancora di più le acque, e bacchettare ulteriormente il Cav. sembra però che gli americani critichino Berlusconi anche su questo, che lo accusino, che svelino chissà qualche altra malefatta del Berluska (basta leggere Repubblica.it). Ma in realtà è vero il contrario. L’Ambasciatore Mel Sembler suggerisce a Washington di assecondare la versione italiana e gli sforzi del governo per non creare casini giudiziari transatlantici. E addirittura critica la magistratura italiana, "nota per piegare leggi del genere ai propri scopi". Ce ne sarebbe per un ventina di editoriali di Travaglio, invece l’opposizione si è scatenata su altro e grida all’insabbiamento delle indagini eccetera. Come sempre, non ha idea di che cosa parla. Il rapporto italiano, quello che gli americani decidono di non criticare, non è un insabbiamento. Anzi dà ragione alla testimonianza della Sgrena e del suo autista iracheno che gli americani hanno rigettato (gli italiani non hanno commesso errori, l’errore è stato americano). Il rapporto italiano si limita a dire che l’uccisione non è stata intenzionale. Basta leggerlo.

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