Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

La legge bavaglio

Li avete letti i giornali stamattina. Raccontano, a cominciare da Repubblica, che in Ungheria il governo ha deciso di mettere sotto controllo giornali, tv e radio attraverso un comitato nazionale nominato dal governo che regolerà e sanzionerà il comportamento degli organi di stampa in nome di un imprecisato ”interesse pubblico”. Previste anche quote massime su notizie di cronaca nera, per evitare di dare un’immagine negativa del paese, e altre scemenze. Se le notizie fossero vere (chissà) sarebbe davvero una legge bavaglio. Ora ricordatevi che cosa prevedeva la legge italiana che Repubblica e altri hanno definito "bavaglio". Non era niente, rispetto a una vera legge bavaglio come quella ungherese. Il sistema Repubblica è quello di alzare i toni, di urlare, si usare parole a sproposito. Tutto diventa bavaglio, regime, dittatura. Il risultato di questa geniale strategia è Berlusconi ancora al potere (perché al dunque tutti sanno che in Italia non c’è una dittatura), ma anche l’aver sminuito il pericolo dei veri bavagli, dei veri regimi, della vera dittatura. Ma tanto al giornalismo alle vongole di Largo Fochetti che je frega e che je importa de ’sta zozza società?

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