Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Ci fosse un ordine dei giornalisti

Un ordine dei giornalisti non c’è, per fortuna. Ci fosse, i responsabili dei siti del Corriere e di Repubblica sarebbero licenziati in tronco. Da ore hanno individuato il mandante della strage di Tucson: Sarah Palin, i Tea Party, il movimento antiabortista. Non c’è nessuna prova, nessun indizio, niente che possa giustificare i titoli, l’evidenza e lo spazio che hanno dedicato a questa cosa, non ripresa da nessun giornale e da nessuna tv americana. Repubblica, in una scheda, scrive che la deputata è "l’artefice della riforma sanitaria americana". Ridicolo. La descrivono come un’eroina liberal, quando invece è una moderata, ex repubblicana, pro-armi e anti immigrazione. Ma questo, appunto, non c’entra niente.
Al momento, semmai, ci sono indizi che lo stragista sia un fuori di testa e basta. Uno che crede che il governo vuole controllare la mente degli americani (un’amica addirittura dice che è un fattone di sinistra, tutto Doors e Jimi Hendrix – ma non vuol dire niente).
Al momento non sappiamo NIENTE. Niente. Niente di ufficiale e niente dai giornali, dalle tv, dai siti dei giornali. Non sappiamo perché l’abbia fatto. Magari l’avrà fatto perché è un cugino di primo grado di Sarah Palin. Magari perché beve tea ogni 5 minuti. Magari perché spara a tutti gli abortisti che gli capitano a tiro. Ma se fosse così, e potrebbe essere, sappiate che i giornali online italiani non lo sanno. Stanno, come dire, sparando.
(qui il canale video del fuori di testa. tre video senza senso e senza politica. Tra i favoriti un video di una bandiera americana che brucia)

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