Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/33

Non si può dire che gli americani non sappiano sfornare nuove band indipendenti a ripetizione. Avete mai sentito gli Avi Buffalo? Ci arriviamo. Ma, intanto, sappiate che anche noi, volendo, siamo capaci di creare gruppi indie mica male. I Green Like July sono una band nata tra Pavia e Alessandria. Il loro secondo disco, Four-legged fortune, registrato a Omaha, Nebraska, di italiano ha ben poco, non i testi, non i suoni. Sono figli delle praterie americane e somigliano a Bright Eyes.
Il disco esce l’11 febbraio, ma nell’attesa non perdetevi i californiani Avi Buffalo. Il loro cd è uscito nel 2010. Immaginatevi una versione giovane, fresca e vitale dei Beach Boys, con una chitarra alla Johnny Marr degli Smiths, epicità alla Byrds e una voce che sembra quella degli Sparklehorse in versione teenager. Gli Avi Buffalo, infatti, sono due ragazze e due ragazzi in età Ruby. Maggiorenni d’un soffio, ma minorenni al momento dell’incisione del disco (che si intitola Avi Buffalo). Musicalmente i quattro dimostrano più anni degli attuali 19. Il gruppo ruota intorno al leader Avigdor Zahner-Isenberg, detto Avi. C’è un bassista, una ragazza alla batteria e la fidanzatina alle tastiere e seconda voce.
Il progetto Avi Buffalo nasce quando Avi aveva 16 anni e frequentava un liceo della California. Mise la sua musica su pagina di Myspace. Un tizio lo chiamò per suonare in un bar vegetariano di Long Beach. In un solo giorno Avi formò la band e la fece debuttare allo Zephyr. Seguirono altre quattro serate, sempre acustiche. In estate Avi decise di elettrificare il gruppo. Suonarono in altri bar dell’area, finché un produttore di Los Angeles li ascoltò e gli chiese di aprire i concerti di una band più affermata, gli Amnion di Aaron Embry. Alcuni mesi dopo, Embry decise di trasformare la sua casa in uno studio di registrazione e chiese al giovane Avi di dargli una mano. Avi prese la macchina, andò a casa di Embry e in poche ore si ritrovò la registrazione della sua prima canzone. Il disco è stato completato un anno dopo. Ascoltate le prime due canzoni, Truth sets in e What’s in it for. Un formidabile album d’esordio.
Christian Rocca

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