Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio

Gommalacca/34

La Convenzione di Ginevra dovrebbe vietare i dischi con più di 10 canzoni, ma contenere l’entusiasmo di Lorenzo Cherubini detto Jovanotti è impossibile. Viva tutto non è solo il titolo del libro scritto con Franco Bolelli, è la sua filosofia di vita. Gli piace tutto. Il nuovo disco, Ora, ha 25 canzoni, ma è di gran lunga il migliore della sua carriera. Il più completo, il più maturo, il più strutturato. Dentro, però, Jova ci ha messo di tutto: dance, rap, ballate acustiche, pezzi alla Celentano, omaggi a Luigi Tenco, citazioni di Georges Brassens, suoni vintage anni 80, brani rock, ritmi africani, sfumature reggae e pure una copertina di Maurizio Cattelan (come i Velvet Underground con Andy Warhol). Ci ha risparmiato un’orchestra di mariachi, ma era pronta pure quella.
Credere a tutto è meglio che credere a niente, ma Jova dovrebbe selezionare un po’ di più, puntare su una cosa sola, concentrarsi su quello che sa fare meglio. Lorenzo dice che non si aspettava il successo di Baciami ancora, la canzone del film di Gabriele Muccino. Non lo dice per falsa modestia. Ci crede veramente. La ragione dello stupore è che Jovanotti ama il Jovanotti dance. Quello ritmico, ballabile, un-due-tre casino. Ma il Jovanotti formidabile, con una marcia in più, che arriva al punto con la stessa intensità dei grandi cantautori è il Jovanotti romantico, intimo, cantabile-con-l’accendino-acceso. Quello di Baciami ancora, di A te, di Mi fido di te, di Fango, di Un raggio di sole.
Ora è pieno di canzoni di questo tipo. Non solo Tutto l’amore che ho, ma anche L’elemento umano, proposta in due versioni (quella acustica è la più bella). C’è anche il rock in modulazione di frequenza di Il più grande spettacolo dopo il big bang, ma anche I pesci grossi assieme a Cesare Cremonini. La degregoriana Le tasche piene di sassi e la luigitenchiana Un’illusione al secondo ascolto prendono il volo. Il brano più adulto è Ora. Il disco avrà un successo pazzesco, con tutte le z sibilanti alla Jovanotti. Se lo goda. Se lo merita. Ma, please, confermi quell’appuntamento del 2016 che tre anni fa mi ha detto di aver fissato con Rick Rubin, il più grande produttore dopo il big bang.
Christian Rocca

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web