Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Prospettive, la Libia e noi

Mentre l’Italietta delle polemicucce da cortile rispecchia in pieno la classe dirigente che ci meritiamo, i giornali che contano raccontano che il leader occidentale che ha parlato tardi e male della situazione in Libia non è quello del Bunga-bunga, ma Barack Obama. A meno che il Washington Post non sia stato improvvisamente conquistato da Alessandro Sallusti, le parole scritte nel primo editoriale del quotidiano della capitale dal titolo «Why was President Obama last to speak up on Libya?» dovrebbero rimettere le cose in prospettiva:
«British Prime Minister David Cameron, German Chancellor Angela Merkel and Italian Prime Minister Silvio Berlusconi all condemned the regime’s violence. (…) By late Wednesday only one major Western leader had failed to speak up on Libya: Barack Obama».
Con un finale, poi, devastante:
«Shouldn’t the president of the United States be first to oppose the depravities of a tyrant such as Mr. Gaddafi? Apparently this one doesn’t think so».

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