Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/39

Ottomarzo duemilaundici. Questa è la prima volta che la festa delle donne si sovrappone all’indignazione popolare a difesa del corpo delle donne, ma non è detto che sia l’ultima. La competenza di questa colonna, comunque, si limita alla voce delle donne. Forse è un caso, ma in questo momento i dischi più ascoltati sono di tre donne: Anna Calvi, Lucinda Williams, Adele.
Anna Calvi è una bella ragazza (si può dire?) di 25 anni. Padre italiano, madre inglese. Potrebbe posare su Vogue (si può scrivere?). Ma suona la chitarra molto bene, non per scena. Scrive belle canzoni che in realtà non sono canzoni. Canta come una sirena, specie quando intona «the devil, the devil will come», il diavolo, arriverà il diavolo (sarà vietato?). Anna Calvi piace a Brian Eno e viceversa, come si intuisce dall’omonimo debut album. La paragonano a Patti Smith e a Bruce Springsteen. A PJ Harvey e agli U2. Ma Anna Calvi è Anna Calvi. Una grande scoperta. Originale. Non capita tutti i giorni.
Lucinda Williams è sulla scena da 30 anni. Il nuovo disco, Blessed, è tra i suoi migliori. Blues elegante. Rock sofisticato. Country elettro-chic. Un po’ Bob Dylan, qualcosa dei REM. Gran bel disco (c’è anche in versione deluxe con le 12 canzoni registrate chitarra e voce in cucina).
Poi c’è Adele Adkins. Nome d’arte Adele, da pronunciare “Adél”. Inglese, 21 anni. Due anni fa, diciannovenne, aveva debuttato con 19. Il suo nuovo disco si intitola 21. Tra i produttori c’è il leggendario Rick Rubin. Adele è una Amy Winehouse pop, senza la trita banalità dell’artista maledetta. Una cantante neosoul come poche. Dieci canzoni (su 11: saltate la 2) una più bella dell’altra. Adele è straordinaria nelle ballate d’amore. Don’t you remember, Someone like you e One and only sono irresistibili. Ma la più bella è una cover dei Cure. Lovesong. Scordatevi l’aria dark dell’originale. Quando Adele canta «whenever I’m alone with you, You make me feel like I am home again» sembra davvero di stare soli con lei, finalmente a casa. Quando la sua voce si apre per scandire «however far away I will always love you» arriva la certezza: la nipotina di Etta James è un fenomeno. Grazie al cielo è maggiorenne.
Christian Rocca

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