Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio

Gommalacca/40

Cinque anni fa è uscito un disco fenomenale, Time Without Consequence. Il cantautore di cognome faceva Murdoch. No, non era parente. Alexi Murdoch era solo un ragazzo mezzo scozzese e mezzo greco. Aveva già registrato un mini-ellepi di quattro canzoni, Four Songs, di discreto successo nei circuiti indie. Ma Time Without Consequence, del 2006, era il suo vero primo disco. Zona Nick Drake, naturalmente. A tutti i cantanti britannici di stampo malinconico tocca il paragone con Nick Drake, il mostro sacro del folk inglese morto suicida nel 1974 mentre ascoltava i Concerti brandeburghesi di Bach. Chi non lo conoscesse, corra a comprare uno dei tre dischi che ha lasciato e magari legga la biografia che gli dedicò Stefano Pistolini nel 1998.
La musica di Alexi Murdoch somiglia davvero a quella di Drake. Sospiri, chitarra acustica, paturnie d’amore comprese. Una dopo l’altra le undici canzoni di Time without consequence non mollano. All My days è Nick Drake sputato. Poi Breathe, uno dei pezzi migliori, assieme a Shine, Song for you e Orange Sky. Wait è Nick Drake ai tempi dei Coldplay, con un’incomprensible ma irresistibile richiesta alla donna che ha appena lasciato di aspettarlo («please, wait for me»).
Negli anni le canzoni di Murdoch sono state usate in molte serie tv: O.C., Dr. House, Prison Break, Ugly Betty, Dirty Sexy Money, Grey’s Anatomy, Brothers & Sisters. L’anno scorso, metà del disco è finito in Away we go, il film di Sam Mendes scritto da Dave Eggers e Vendela Vida che in Italia è uscito col titolo American Life. Il resto della colonna sonora di quel film, a parte un pugno di canzoni di Bob Dylan, George Harrison e Velvet Underground, è composto da brani di un ellepì domestico che Murdoch l’anno scorso distribuiva privatamente attraverso il suo sito. Il disco si chiamava Towards the Sun. Ora è uscito ufficialmente e nel frattempo una canzone, Through the dark, è entrata anche in un bel film diretto da Ben Affleck, Gone baby gone. A noi fan della prima ora, Towards the sun piace. Anche se non è allo stesso livello di Time without Consequence. Anche se non è davvero un secondo disco, ma solo il primo e mezzo. Niente paura, we’ll wait for you.
Christian Rocca
Sulla Domenica del Sole 24 Ore

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web