Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Lo capiranno, ora che lo scrive in prima il Washington Post?

No, non lo capiranno. Eppure la seconda apertura di oggi sul Washington Post ha questo titolo:
«In bin Laden victory, echoes of the Bush years».
L’articolo (di cronaca, non opinione) inizia così:
«As President Obama celebrates the signature national-security success of his tenure, he has a long list of people to thank. On the list: George W. Bush».
Il Los Angeles Times, invece, apre con questa notizia (che sul Sole 24 Ore avete letto ieri)
«Trail to Bin Laden began with CIA detainee, officials say».
La pista che ha portato a Bin Laden è iniziata con una extraordinary rendition in un carcere segreto della Cia, in Polonia. Poi confermata a Guantanamo, su un detenuto (KSM) sottoposto a waterboarding, e ribadita con il programma di intercettazioni estere segrete. Gli analisti della Cia hanno messo i pezzi insieme e sono arrivati, per deduzione, ad Abbottabad,
Si può discutere la moralità di certi strumenti, ideati da Bush e confermati in toto da Obama (tranne il waterboarding, del resto usato solo fino al 2003 e su soli 3 detenuti). Sull’efficacia non si può più discutere.

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