Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Moratti e Pisapia promettono più acqua frizzante e più rifugi anti-noia per tutti

Sono andato sui siti dei due principali candidati a sindaco di Milano, Moratti e Pisapia, per leggere il loro programma elettorale. Mamma mia. La quantità di slogan banali, di luoghi comuni e di parole in libertà è imbarazzante (Milano più competitiva, Milano più solidale, i giovani, gli anziani, le donne, gli animali)

- Per accedere al programma della Moratti si va sulla homepage e con due clic si scarica il programma.
Per Pisapia ci vogliono 4 clic e trovarlo non è molto intuitivo.

- Il programma di Moratti è di 31 pagine e inizia con un riassunto per punti/slogan. Quello di Pisapia è di 33 pagine e inizia con la "Visione".

- La presentazione grafica e contenutistica di entrambi i programmi è una gran delusione. Siamo ancora lontani anni luce da una comunicazione politica chiara, semplice, accattivante.

- Il programma della Moratti è il classico programma di un sindaco in carica, decisamente più dettagliato (troppo dettagliato) rispetto a quello dell’avversario e pieno di cose che si faranno comunque anche se vincesse Pisapia (metropolitana, festival, eventi e altro). Ogni tanto, quasi messe a caso, ci sono le parole "chiese" e "oratorio".
Quello di Pisapia sembra anche graficamente un comunicato strategico di un gruppo extraparlamentare o il programma di una di quelle Feste dell’Unità con gli Intillimani.

- Che l’una sia di destra e l’altro di sinistra si capisce dalla prima riga dei due programmi:
Moratti promette tariffe meno care, Pisapia si appella al Lavoro e alla Cooperazione, ai partiti di massa socialista e cattolico, all’antifascismo e alla Resistenza, e pure alla Memoria e alla Shoah.

- Entrambi propongono misure per affrontare i cambiamenti climatici.

- Le proposte più ridicole sono:
Moratti: "Collocazione di erogatori d’acqua, naturale e frizzante, nei principali punti di aggregazione della città (parchi e università)".
Pisapia: "Rifugi anti-noia, spazi culturali e di aggregazione destinati ai bambini e ai ragazzi (ma non solo a loro)".
Moratti: "Bateaux-mouches di servizio pubblico"
Pisapia: "Jam session delle arti"

- Entrambi parlano di Milano capitale europea, ma senza nessun vero progetto (Expo a parte)

- Entrambi parlano di diritti degli animali («i nostri amici a quattro zampe» per la Moratti) nel modo più banale possibile. Moratti propone di costruire un cimitero per cani e gatti. Pisapia propone pronto soccorso, centri di riabilitazione, pet-therapy e accesso dei cani a tutti (a tutti!) i luoghi pubblici

- Moratti parla di "legalità" solo riguardo agli immigrati e ai "corsi di educazione alla legalità nelle scuole medie e superiori" (ma ha un capitolo "contro le infiltrazioni della criminalità organizzata"). Pisapia dedica alla "legalità" l’intero punto 7 del programma (lotta alle mafie, alla criminalità organizzata, alla corruzione): più che a sindaco sembra candidarsi a questore o a opinionista del Fatto.

- La parola "filiera" è presente 2 volte nel programma di Moratti. Pisapia la fa sua 4 volte ("filiera corta" e anche "filiera controllata")

- Moratti vuole istituire i seguenti "distretti"
“Distretto Agricolo Culturale Milanese”
"Distretto tecnologico del design".
Pisapia vuole istituire i seguenti "distretti":
"Distretto della creatività"
"Distretti di economia solidale"

- Moratti vuole costruire "palestre a cielo aperto all’interno dei parchi milanesi", una "cittadella dello sport" e "una piscina olimpionica". Pisapia no.

- Moratti propone "eventi culturali in occasione delle celebrazioni dell’Editto di Costantino nel 2013". Pisapia propone "la Conferenza Mondiale ONU sulla Donna nel 2015"

- Molto wi-fi, molto Bike-sharing per entrambi

- I Navigli, nonostante i due candidati promettano il contrario, resteranno lo schifo di sempre.

- Moratti non parla di precari. Pisapia sette volte

- Moratti parla di casa (diritto alla) dieci volte. Pisapia 9 volte (mai del Pio Albergo Trivulzio)

- Sui taxi nessuna liberalizzazione. Moratti propone più o meno di farli pedinare dai vigili urbani per evitare che violino le regole e che le corsie preferenziali non siano occupate da auto private. Pisapia propone carnet-sconto per gli anziani, come al cinema

- Nuovi musei con la Moratti (tutto vero):
Apertura del nuovo MUBA, il Museo per Bambini: si chiamerà “Il Palazzo delle scintille
“Museo di Igiene Ambientale”
Museo del Gioiello
Casa del Fumetto
Casa di Alda Merini,
Casa della Poesia
Raddoppio del Museo archeologico
Museo delle Culture Extraeuropee di Chipperfield
Museo dell’Arte Contemporanea di Libeskind. Ristrutturazione e ammodernamento del Civico Planetario.
Arengario 2
Museo della milanesità (il mio preferito)
I nuovi musei con Pisapia:
"Caffè Scienza, in cui ricercatori dialogano e interagiscono con i cittadini"
"Sviluppo di nuovi percorsi museali per le scienze e le tecnologie"
"Saranno potenziati i musei civici"

- Moratti prevede "l’azzeramento dei campi nomadi irregolari".
Pisapia non usa mai la parola "nomadi".
Le parole "immigrati" o "immigrazione" sono contenute 1 sola volta nel programma di Moratti. Dodici volte in quello di Pisapia.

- A Mora’ che stai a di?:
«Realizzazione di Greenways (percorsi dedicati ad una “circolazione dolce” e non motorizzata, in grado di far apprezzare alla popolazione le risorse del territorio».
A Pisapi’, ma che stai a di’?:
«Adozione della Analisi di Impatto delle politiche di governo della città rispetto al Genere e adozione del Bilancio di Genere».

- Molte più banalità nel programma di Moratti ("apertura di nuovi Centri di aggregazione giovanile"). Più vetero-sinistrese in quello di Pisapia ("Rispetto dei principi di democrazia paritaria e di rappresentanza")

- Il programma della Moratti è più concreto, del resto è il sindaco in carica, ma è evidente che per attuarlo ci vogliono 20 anni.
Quello di Pisapia è più fumoso (diritti delle donne, microcrediti, e-democracy), ma è evidente che per attuarlo ci vogliono 30 anni

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