Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/50

Ogni tanto mi capita di leggere meraviglie su siti o riviste specializzate a proposito di una band di cui non so niente e di cui non avrei mai saputo nulla se non avessi dovuto documentarmi per scrivere Gommalacca. In questi casi cerco altre informazioni, magari qualche frammento di musica oppure, quando gli articoli particolarmente convincenti segnalano l’uscita imminente di un nuovo disco, prenoto il cd su Amazon. 
Qualche giorno fa, mi è arrivato in redazione il solito pacchetto di dischi ordinati nel tempo. Dentro ce n’erano due. Il primo cd era di uno dei miei giovani jazzisti preferiti. Si chiama Ben Allison, di professione contrabbassista. L’altro era di un gruppo di cui colpevolmente non ricordavo niente, nemmeno dove, quando e per quale motivo avessi ordinato il loro cd. Si chiamano Wild Beasts. Il disco si intitola Smother. Non ho avuto dubbi a cominciare l’ascolto con Action-Refraction di Ben Allison. Ma che delusione. Tanto sono straordinari i suoi dischi precedenti, con quella perfetta miscela di composizioni originali e cover pop-rock, suoni moderni e tradizione jazz, quanto risulta noioso questo tentativo di azzerare ogni traccia melodica per esplorare territori armonici in modo da potersi dare un’aria più intellettuale.
Scoraggiato, mi sono dedicato alle bestie selvagge, senza sapere che hanno un seguito di culto e sono già al terzo album. All’inizio ci sono un pianoforte, un sintetizzatore e una voce che è una via di mezzo tra Antony e i Talking Heads. Al primo ascolto non ci ho capito niente. Mi è sembrato un disco inutile, epperò non del tutto. L’ho risentito e risentito. Al quarto ascolto mi sono accorto che i Wild Beasts sono la versione britannica dei tanto strombazzati Arcade Fire, capaci di quel rock arioso e barocco, ma anche rilassante, quasi da camera da letto, che andava di moda qualche decennio fa, ma che non è mai del tutto scomparso dalla scena musicale. Somigliano molto, moltissimo, ai Talk Talk, quelli che ai tempi della New Wave degli anni Ottanta erano un po’ i Pink Floyd dell’epoca. I Wild Beasts sono un po’ anche i Talking Heads. E, sì, anche David Bowie. Serve altro?
Christian Rocca
www.camilloblog.it

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