Gli «atti di guerra» degli hacker cinesi
2 giugno 2011 Blog
Nella notte italiana di ieri Google ha svelato che alcuni hackers cinesi hanno preso il controllo di centinaia di account di posta Gmail, alcuni dei quali di alti funzionari dell’Amministrazione Obama e di vertici militari.
Il giorno prima, il Wall Street Journal ha svelato che nel nuovp e ancora segreto documento strategico sulla cyber security, il Pentagono ha stabilito che il sabotaggio di computer americani provenienti da un paese straniero potrebbe costituire un «atto di guerra» cui è possibile rispondere con l’uso della forza militare.
