Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/53

Non mi sono mai occupato dei Sonic Youth, il gruppo newyorkchese di acido hardcore punk rock (qualsiasi cosa voglia dire). Il “noise rock” non mi interessa. Troppo “noise”, rumoroso, e forse anche troppo rock. Il loro leader è Thurston Moore, chitarrista leggendario nei circoli indie americani non solo per aver guidato la “gioventù sonica”, ma anche per mille progetti e collaborazioni di rock elettrico, estremo e d’avanguardia che spesso coinvolgono cacciaviti con cui suonare la chitarra e chiodi piantati sulla tastiera dei pianoforti.

Negli ultimi tempi, si era avvertita una nota più vagamente pop nella sua produzione, ma niente avrebbe lasciato immaginare la svolta, probabilmente temporanea, del suo nuovo disco solista. Si intitola Demolished Thoughts, è edito dalla Matador Records e con ciò che avete letto fin qui non c’entra assolutamente nulla.

Demolished Thoughts è un disco acustico. Senza chitarra elettrica, di fatto. Ci sono chitarre classiche e voce calda. Moore, inoltre, è accompagnato da un violino, da un’arpa, naturalmente dal basso e dalle percussioni. Ci sono anche gli eleganti sintetizzatori orchestrati nientemeno che da Beck, tra l’altro anche il produttore del disco nonché sosia del titolare.

Ecco, Demolished Thoughts sembra un cd di Beck. Uno di quelli belli, intimi e malinconici. Anzi più bello dei dischi di Beck. Più bello del suo capolavoro Sea Change del 2002. Moore è meno sdolcinato, meno stucchevole, forse anche meno struggente, ma ugualmente triste, un pizzico più ruvido, ma sempre nell’alveo gentile della tradizione folk americana.

Demolished Thoughts è una reiterata versione americana dell’immancabile Nick Drake (ci sono echi di Nick Drake ogni volta che un cantante imbraccia una chitarra acustica, assume l’aria malinconica e canta una canzone intima).

I nuovi pensieri demoliti di Moore in certi casi sono anche una versione unplugged ed eterea del rumoroso ed eccentrico rock acido dei Sonic Youth, come dimostra la canzone meno canzone del disco, ma forse anche la più bella, Orchard Street. Cominciate però con i primi due brani, Benediction e Illuminine. Sono tra le cose migliori pubblicate negli ultimi tempi.
Christian Rocca

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