Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Ecco chi è l’editorialista di Repubblica

L’editorialista di Repubblica che ha scritto un breve ed efficace manifesto sul repubbliconismo, ma anche sull’esorbitante ruolo di certi magistrati nella vita politica italiana, è Miguel Gotor. Il professor Gotor, nuova firma di prima pagina del giornale di Largo Fochetti, è uno storico brillante, intelligente e di buona penna. Complimenti a Ezio Mauro per aver arruolato un altro editorialista di sinistra, ma lontano dal pensiero unico di Rep.
Il libro di Gotor, edito dalla berlusconiana Einaudi, si intitola "Il memoriale della Repubblica". E’ un libro formidabile che si legge d’un fiato nonostante sia un saggio storico di oltre 600 pagine che a volte confina con la dietrologia.
La tesi centrale del libro di Gotor è che il ritrovamento e la gestione prima dei dattiloscritti e poi delle fotocopie dei manoscritti dell’incompleto memoriale di Aldo Moro (Gotor è sicuro che ce ne fosse un altro più completo mai ritrovato e probabilmente fatto sparire da un gruppo di carabinieri al servizio di Licio Gelli) siano la chiave interpretativa della Prima repubblica, ma anche della transizione verso la seconda, con l’intreccio di esigenze di sicurezza nazionale, terrorismo politico, battaglie intestine ai partiti, Guerra fredda, apparati di sicurezza, logge massoniche, campagne giornalistiche, omicidi, mafia eccetera. Impossibile sintetizzare le 600 pagine, le rivelazioni e le ricostruzioni minuziose contenute nel libro. Ma leggetelo. Chi ha vissuto quegli anni troverà tante cose da obiettare (e io, che non li ho vissuti, considero comunque disgustosi alcuni passaggi su Leonardo Sciascia), ma i ragionamenti di Gotor sono sempre supportati da fatti, documenti e dichiarazioni.

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