Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Jon Huntsman


Jon Huntsman, mormone ed ex governatore dello Utah, ha ufficializzato la candidatura a presidente degli Stati Uniti, nello stesso luogo dove nel 1980 Ronald Reagan annunciò la sua. Huntsman è stato ambasciatore di Obama in Cina. Parla mandarino, ha una figlia adottiva cinese. E’ un conservatore sui temi economici, ma moderato sulle questioni sociali. Huntsman può vantare anche una fortuna patrimoniale creata dal padre che ha inventato e prodotto per MacDonald’s le confezioni di plastica per gli hamburger. La sua politica estera è quella tradizionale della destra repubblicana di scuola realpolitik, zero idealista e un filo isolazionista. Sarà il candidato pacifista, nel gruppo repubblicano. La sua posizione ha già costretto gli altri candidati repubblicani ad abbandonare i toni bellicosi del passato e anche Obama comincia a tenerne conto, vedi la decisione di domani sulla riduzione delle truppe in Afghanistan. L’essere stato scelto da Obama per il delicato ruolo di ambasciatore a Pechino, in teoria dovrebbe essere un asset formidabile per un candidato repubblicano: chi mai, dall’altra parte, potrà accusarlo di essere un peso leggere se addirittura Obama l’ha ritenuto più capace di altri del suo stesso partito. Ma alle primarie repubblicane, questo ragionamento sarà più complicato. Qui due imperdibili ritratti di Huntsman.

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