Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Perry contro Bush, bene

Il governatore del Texas Rick Perry, uno che minaccia la secessione del Texas dall’Unione, comincia a prendere le distanze da George W. Bush, suo ex capo ad Austin prima dell’ingresso alla Casa Bianca. Perry quindi compie un altro passo verso la candidatura alla presidenza. Di Bush a Perry non piace la politica pro-immigrazione, l’ampliamento della sanità per i più poveri, i soldi pubblici spesi per l’istruzione. Insomma a Perry non piace il fatto che Bush abbia provato a trasformare i repubblicani in un partito col cuore. Avete capito bene e del resto qui l’avete letto frequentemente: Bush è esattamente l’opposto di come è stato descritto da certi editorialisti nostrani, accecati dall’odio e capaci solo di copiare i colleghi americani più radicali. Bush era un conservatore solidale, un super interventista pubblico capace di mandare in bestia i super liberisti del suo partito (e in politica estera, era l’erede della foreign policy liberal). In Italia, invece, è stato raccontato come un estremista di destra.

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