Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Ludovico Corrao


Ieri notte, a Gibellina, è stato ucciso a coltellate Ludovico Corrao, personaggio leggendario e oratore sublime, già sindaco di Alcamo, uomo-chiave del milazzismo, senatore del Pci e poi progressista, avvocato di Franca Viola, noto negli ultimi anni per essere stato sindaco mecenate di Gibellina e animatore delle Orestiadi del paesino siciliano. L’assassino pare sia il suo cameriere e badante del Bangladesh, almeno così dicono le prime cronache.
"Duvicu" aveva 84 anni.
Qualche mese fa, sul Sole, ho scritto di una sua iniziativa e di un bel libro di Baldo Carollo che racconta la sua epopea:
«L’uomo chiave della ricostruzione è stato l’illuminato sindaco Lodovico Corrao, deputato e senatore del Pci eletto ad Alcamo, teorico del milazzismo siciliano e difensore di Franca Viola, la ragazza che nel 1965 si ribellò al matrimonio riparatore con un rampollo mafioso che l’aveva violentata. Corrao, autore con Baldo Carollo di un recente libro-intervista, “Il Sogno mediterraneo”,  edito dalla Ernesto di Lorenzo editore, chiamò numerosi artisti, architetti e intellettuali – Pietro Consagra, Lodovico Quaroni, Alberto Burri, Mario Schifano, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Alessandro Mendini, Mimmo Rotella – per creare ex novo un paese d’arte. Gibellina Nuova è ricca di opere d’autore e di soluzioni artistiche che hanno fatto discutere soprattutto i suoi abitanti, non proprio entusiasti di una pianificazione urbanistica lontana da quella tradizionale. Gibellina, però, è diventata un museo a cielo aperto».

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