Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Non c’è limite al peggio

Uno pensava che tra le enormità di Rampini, le stupidaggini di Krugman e l’immondizia di Franco Piperno si poteva archiviare la giornata. E invece no. Non c’è limite al peggio. Piergiorgio Odifreddi di professione matematico, per esempio. Solo un paese da operetta come il nostro può trasformare Odifreddi in un guru. Sul suo blog su Repubblica scrive che l’America si è guadagnata sul campo gli attacchi dell’11 settembre. Odi spiega perché il mondo odia l’America perché ha «il mondo odiava l’unica nazione che l’aveva stuprato globalmente, dal cortile di casa del Centro e Sud America, alle più remote propaggini della Terra». L’America secondo il matematico Odi ha stuprato il mondo.
E poi:
«Come si sarebbe potuta non odiare, una nazione colpevole dell’invasione del Messico, del Guatemala, del Nicaragua, di Santo Domingo, delle Filippine? Dell’instaurazione delle dittature e dell’appoggio ai dittatori di Cuba, di Panama, del Brasile, del Cile, dell’Argentina, di Taiwan? Dell’uso di armi di distruzioni di massa su popolazioni inermi, dalle tempeste di fuoco su Dresda e Amburgo, alle bombe atomiche su Hirishima e Nagasaki? Delle guerre di Corea, del Vietnam e della Bosnia? E, naturalmente, per quanto riguarda il Medio Oriente, dell’appoggio unilaterale a Israele da un lato, e ai regimi corrotti e artificialmente filo occidentali del Golfo dall’altro, dallo Scià di Persia alla famiglia reale saudita?»

Non male considerare Taiwan una dittatura, e la Cina evidentemente una democrazia. Oppure considerare un male la difesa della Bosnia e l’intervento contro il nazismo, compresa l’ignoranza su Dresda (furono gli inglesi a bombardare, non gli americani). Ma fossero solo queste le scemenze del matematico. Ce ne sono molte altre, compresi "i milioni" di morti causati dall’America dopo l’11 settembre (i numeri, si sa, per i matematici sono tutto)
Odi sostiene che ci saremmo dovuto stupire se il mondo non avesse odiato capillarmente l’America stupratrice e cita a mo’ di conclusione morale una deficiente che sostiene che l’11 settembre molta gente ha gioito e pensato che vendetta è stata compiuta.
Tutto questo su Repubblica.

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web