Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Il dibattito repubblicano a Tampa, commento

Mitt Romney continua ad apparire fiacco, ondeggiante e insincero (a volte sembra il Rutelli parodiato da Corrado Guzzanti), anche se è decisamente migliorato rispetto alle scorse elezioni presidenziali, quando a vederlo sui palchi dei dibattiti 2008 sembrava un attore impacciato alla prova casting per ottenere la parte del presidente in un B-movie. Rispetto a Rick Perry però giganteggia. Non solo in altezza, cosa che non guasta. Ma certamente quanto a preparazione e a confidenza con la scena nazionale. Ieri, al dibattito presidenziale organizzato a Tampa, in Florida dalla Cnn e dai Tea Party, si è visto in modo chiaro.
Perry è capace di assestare buone battute, e stop. Al di là delle posizioni politiche, alcune delle quali spaventose (anche se mai quanto quelle di quel fuori di testa di Ron Paul), Perry mi pare inadatto al ruolo, unfit. Con questo non credo al luogo comune liberal secondo cui Romney sia più electable di Perry, in quanto più moderato e meno irritante per gli editorialisti del New York Times. Anzi credo che chi lo dice sia in realtà molto spaventato da Perry. Ma il punto è un altro. Romney e Perry sono entrambi electable, ma aggiungerei: malgrado loro. Se vincono è perché perde Obama.

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