Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Di quella volta che Peter Gabriel fu arrestato in Svizzera e scambiato per terrorista della Baader Meinhof

Formidabile intervista a Peter Gabriel. L’episodio d’altri tempi è questo: in realtà non c’entrano i Genesis, ma era la band dinPeter Gabriel. I musicisti lasciarono l’Italia, attraversarono la Svizzera diretti in Francia per un concerto. Erano in ritardo. Peter disse che forse sarebbe stato meglio fermarsi a telefonare al promoter francese che avrebbero perso il sound check. Verso San Gallo videro una cabina telefonica e si fermarono. Peter aveva mal di gola e teneva un sciarpa nera intorno alla parte bassa del viso. Per dieci minuti non riuscì a prendere la linea. La moglie di Tony Levin era vestita con pantaloni militari. Un paio di svizzerotti chiamarono la polizia, convinti di aver individuato il gruppo terrorista responsabile del sequestro e assassinio del capo della confindustria svizzera. Arrivarono 8 camionette delle polizia e PG e la sua Band furono arrestati. Nella macchina trovarono una valigia piena di soldi (era quella dell’agente) e un foglio di carta con le indicazioni stradali per raggiungere il luogo del concerto. Ecco altre due prove. Gli strumenti musicali non c’erano, erano partiti prima. In cella Peter e gli altri iniziarono a cantare Excuse me (dal disco di PG con la machina) e i poliziotti si convinsero a cercare meglio nelle loro valigie. Trovarono i contratti per il concerto eccetera. Peter Gabriel salì sul palco alle 23, con il pubblico inferocito.

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