Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/67

Sono ormai cinque anni che Damien Rice non pubblica un disco. Non che ne abbia fatti tanti, il cantautore irlandese. Solo due, esclusi i live. Secondo alcuni, Damien Rice in realtà è una bufala, uno che fa rock da Ikea, una musica fintamente raffinata, ma in realtà grossolana e a buon mercato. Ora, va bene tutto. La fine delle ideologie, le serate eleganti, i burraco con Tarantini e tutto quanto. Ma ci sono cose che non si possono tollerare. Sarei perfino disponibile ad accettare l’idea di un tavolo della pace con un talebano, un interista o uno del Fatto, ma mai con chi insulta Damien Rice e le sue canzoni (e, tra l’altro, sono buone anche le polpettine ai mirtilli dell’Ikea).
I due dischi di Rice, 0 e 9, sono meravigliosi per molti motivi, a cominciare dalle tormentate e laceranti storie di amori e di tradimenti e di addii (ascoltare: The Blower’s daughter da 0 e 9 crimes da 9). Un altro dei motivi della grandezza di Damien Rice è la voce femminile che lo accompagna.
La voce femminile è Lisa Hannigan, una ragazza che fa venire un colpo alla prima intonazione. Lisa Hannigan era la fidanzata di Damien Rice. Poi si sono lasciati. L’anno scorso Lisa H. ha pubblicato un disco-diario della separazione di rara e austera bellezza. Sea Sew sembrava un disco di Damien Rice, per dire. Ora Lisa H. presenta un secondo disco, meno intimo, più mainstream. Si intitola Passenger ed è prodotto da uno dei geni della musica indie americana, quel Joe Henry che ogni volta si deve sentir ripetere che è il cognato di Madonna (per averne sposato la sorella). Il primo brano, Home, sembra una canzone dei Coldplay e, in generale, gli arrangiamenti di Henry aggiungono molto allo stile asciutto di Lisa H., anche se poi finiscono per togliere centralità alla sua straordinaria voce. Ascoltate la differenza tra la ricca versione di Knots contenuta nell’album e quella essenziale registrata su una barchetta nel mare d’Irlanda (su YouTube).
Ma Lisa H. non si è dimenticata di Damien R. In O sleep canta con Ray Lamontagne, il cantante più simile a Damien che ci sia. Damien, nel frattempo, ha scritto 5 canzoni per Mélanie Laurent, la sventola a caccia di nazisti in Bastardi senza gloria nonché la violinista scampata ai sovietici di Il concerto. Le canzoni di En T’attendant sono puro Damien Rice. E quando Damien canta con Mélanie, così come quando Lisa canta con Ray, be’, sembra che il più grande spettacolo dopo il big bang siano sempre Damien e Lisa, Lisa e Damien.
Christian Rocca

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