Domanda politica stupida
Ma perché non c’è nemmeno un partito o un deputato, un governatore o un sindaco italiano che si alzi e dica: «Ehi, mi candido io a costruire il consenso politico e una piattaforma elettorale intorno a ciò che la BCE chiede all’italia nella famosa lettera al governo e non perché dobbiamo farci dettare l’agenda da un ente esterno, giammai, ma perché è evidente che quella sia la ricetta giusta per rilanciare l’Italia»?
Perché non c’è nemmeno un quotidiano che su questa cosa semplice e precisa conduca una campagna giornalistica? Che senso hanno tutti i discorsi e gli editoriali sul rigore, sulle richieste dei mercati, sull’economia globale se poi tutti – partiti, uomini politici di governo e dell’opposizione – si girano dall’altra parte di fronte all’unica piattaforma seria a nostra disposizione?
