Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Quando l’Inter retrocesse in B (sul campo), ma fu ripescata grazie alla solita manovra di Palazzo (con la “o”)


Le recenti disavventure sportive degli indossatori di scudetti altrui hanno portato i tifosi della seconda squadra di Milano a preoccuparsi di una possibile, ma improbabile, retrocessione. Un’onta, dicono, che non hanno mai subito. Non è vero. L’Inter è retrocessa in B nell’anno 1921/22, quando il campionato di Serie A, che allora si chiamava di Prima Divisione, era diviso in due gironi nazionali e l’Inter arrivò ultima (ultima) nel girone B. Quell’anno l’Inter è retrocessa, classificandosi all’ultimo posto, avendo totalizzato 11 punti in 22 partite.
Ma il mondo del calcio, al termine del campionato e a giochi sportivi fatti, decise di unificare i campionati e affidò al direttore della Gazzetta dello Sport Emilio Colombo il compito di trovare una soluzione.
La soluzione fu il famoso Lodo Colombo, grazie al quale vennero ripescate un paio di squadre della seconda divisione, tra cui la già retrocessa Inter. La Federazione approntò una specie di play off/spareggio per far salire in A un paio di squadre che si trovavano in B, tra cui la già retrocessa Inter. La prima delle due avversarie della già retrocessa Inter non si presentò alla partita di spareggio, anche perché la società era già fallita, regalando la vittoria a tavolino ai nerazzurri.

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