Jobs come Marchionne
21 ottobre 2011 Blog
Forse Nichi Vendola non aveva tutti i torti a ripudiare il manifesto pro Steve Jobs del suo partito. Si scopre ora dalla biografia scritta da Walter Isaacson (cara Mondadori, Isaacson è stato direttore, non caporedattore di Time, forse questa Andrea Cane ve l’avrebbe risparmiata) che Jobs era una specie di Giavazzi americano, tanto da aver detto a Obama di governare in modo più business friendly, pena la mancata rielezione. Isaacson nota che Jobs parlava quasi da conservatore (ma i professori Giavazzi e Alesina potrebbero spiegare che “il liberismo è di sinistra”) e che ce l’aveva in particolare con i potentissimi sindacati della scuola. Bisogna spezzare il loro potere, diceva Jobs, altrimenti non ci sarà mai una riforma scolastica.
