Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/72

Scusate, parliamo di jazz, di piano jazz. Non cambiate colonna, grazie. A novembre uscirà Rio, un nuovo concerto di improvvisazioni solistiche di Keith Jarrett registrato quest’anno nella città brasiliana. Fin dalla copertina vistosamente giallorossa che deve essere stato uno shock per gli austeri art director di Ecm e lo sarà certamente per i fan laziali di Jarrett, si intuisce che i 15 brani “composti sul momento” dal più grande pianista jazz sono carichi di energia, passione e gioia.
In attesa di Jarrett, ci sono altri pianisti in grande spolvero. Brad Mehldau è molto attivo. Qualche mese fa è uscito l’eccellente Live in Marciac, qui già segnalato. Più di recente è tornato con Live at Birdland, assieme a Lee Konitz, Charlie Haden e Paul Motian, il terzo atto di un supergruppo che, senza Motian, ha pubblicato il primo cd nel 1997. Il lavoro più recente di Mehldau è un duo piano contro piano con Kevin Hays: Modern Music è un progetto per la Carnegie Hall di New York che mescola con garbo jazz, musica contemporanea e repertorio classico. A proposito di duetti pianistici, ce n’è uno della strana coppia Chick Corea e Stefano Bollani. Si intitola Orvieto ed è stato registrato per Ecm durante l’Umbria Jazz Winter 2010.
Ma i due capolavori di questa tornata sono opera di altri due pianisti. Il primo è l’ipnotico The River of Anyder (Ecm), titolo inglese per l’italianissimo trio di Stefano Battaglia: ritmo ostinato alla Jarrett e distillati melodici alla Tord Gustavsen, il formidabile pianista norvegese autore di uno dei dischi più romantici dell’era recente (Changing Places). L’altro capolavoro è Personalities di Fabian Almazan, 27enne di Miami ma di origini cubane che ricorda Mehldau e Ethan Iverson dei Bad Plus, riarrangia Shostakovich e suona le canzoni tradizionali cubane come se fossero dei Radiohead.
Christian Rocca

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