Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Sorkin sul baseball, Clooney sulla politica

Due gran bei film, Moneyball e Le idi di marzo. Recitati in modo straordinario, in particolare da Jonah Hill in Moneyball e da Philip Seymour Hoffman (che recita in entrambi, ma è eccezionale in Le Idi di marzo). Gran cast, soprattutto Le idi di marzo di Clooney (Ryan Golsling, Clooney, PSH, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, con la sola caduta del poco credibile attore che faceva il presidente matto e corrotto e criminale in 24). Marisa Tomei, per la prima volta negli ultimi anni, non si spoglia.
Grande sceneggiatura, quella di Moneyball scritta Aaron Sorkin. Moneyball racconta l’epica storia di un metodo matematico usato per costruire una squadra dl baseball professionista che, tra mille critiche e sospetti, è stato sperimentato in un incredibile campionato di qualche anno fa dagli Oakland A’s. Da allora quel metodo è stato usato da tutte le squadre ed è diventato mainstream. Difficile che, a parte Luca Sofri e qualche Elio, il film possa piacere in Italia, sempre che qualcuno sia in grado di adattarlo, tradurlo e doppiarlo.
Il film di Clooney racconta la politica americana e la sua intrinseca corruzione morale. Il taglio è quello classico di un militante liberal come Clooney, ma la prima cosa che viene in mente è come un film del genere un eventuale Clooney italiano non sarebbe in grado di girarlo, non solo perché sarebbe infarcito di slogan e di impegno militante, come peraltro non mancano nemmeno qui, ma soprattutto perché non avrebbe mai il coraggio di dipingere i buoni come i più ipocritamente corrotti di tutti. Augh.

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