Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

«Kingmaker»

Il Wall Street Journal, in una lunga, chiara e articolata analisi sulla crisi finanziaria europea, scrive la cosa che in pochi, in pochissimi, in Italia hanno provato a dire in queste settimane (quei pochi che hanno una vita extra Berlusconi): ovvero che la crisi non è italiana, non è sulla solvibilità del paese, semmai per noi è sulla crescita e solo marginalmente legata all’incapacità della politica italiana (tutta) di fare le riforme necessarie. Scrive, il Wall Street Journal, che il problema è il solito che ripetiamo ogni giorno: quello della BCE che non fa da prestatore di ultima istanza, cioè non fa il suo mestiere di banca centrale al servizio di tutti i paesi membri.
Dice di più, però, il Wall Street Journal. Dice che l’indifferenza della BCE di fronte alla crisi italiana, testuale, «ha fatto pensare che (la BCE, ndr) abbia voluto giocare il ruolo di kingmaker»
«The ECB’s influence was on full display in Italy last week. When Italy’s cost of borrowing spiked to levels considered unsustainable, the central bank did almost nothing.
While politicians continue to search for a solution to the debt crisis, the cost of bank funding has been moving higher as financial institutions try to lower exposure to sovereign borrowers and also banks. Will the corporate sector catch a chill?
Instead of stepping into the market and aggressively buying Italian bonds to push yields back down, as it had done previously, it sat on its hands.
Within days, Silvio Berlusconi’s Italian government fell.
The bank’s inaction led to suggestions it was playing the role of kingmaker».

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